I ragazzi del mucchio - Sironi editore - 2003
Questo libro, e non
è poca cosa, è scritto veramente bene. La storia va via fluida, frizzante ed
emozionante in un continuo susseguirsi di ricordi vivi, di sensazioni forti e
di un raccontare un mondo che non esiste più senza scivolare nella malinconia
del tempo che non ritorna.
Silvio (Bernino)
ci fa rivivere la “neverending story” dei ragazzi del mucchio, un gruppo di
amici che cavalcano l’energia hardcore e suonano, girano, scherzano e scazzano
dando vita a dei fermoimmagine creativi chiamati Declino, Indigesti e
Negazione.
La Torino anni
ottanta è la location di riferimento, ma c’è tanto posto anche per l’America,
gli stati uniti che qui rappresentano IL viaggio, rappresentano il gusto per l’avventura
e anche un po’ la vittoria verso se stessi, ammessa a volte con stupore.
Diviso in capitoli,
ognuno dei quali con un richiamo ai ricordi dell’autore, è un libro pieno di
attitudine hardcore ma raccontata senza bava alla bocca, nel modo in cui
affiorano i ricordi belli, con quel sorriso che spunta inconsapevolmente a
dipingerti la faccia.
La fortuna di
questo testo è di essere del 2003 (si lo so l’ho letto presto…), di essere
stato scritto dopo 20 anni dagli eventi, quando la memoria è ancora viva ma è
stata digerita, accettata e non ancora rimpianta.
|Alex|

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